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Diventare più Zero Waste: da dove iniziare e quanto è difficile?

Scritto da Simona | 14-apr-2024 23.00.00
Se pensi che diventare più Zero Waste sia davvero complicato, sei nel posto giusto! In questo articolo, grazie a tre esperte di sostenibilità, parleremo proprio di come iniziare questo percorso, racconteremo alcune curiosità e ti sveleremo qualche trucco per fare tutto senza ansia e con tanta soddisfazione e entusiasmo!

Innanzitutto conosciamo meglio le nostre intervistate!

Elisa, una bomba di energia e idee creative! Regista e autrice di documentari, scrittrice ed educatrice ambientale, camminatrice ed esperta di autoproduzione! Elisa da ormai tantissimi anni ha intrapreso un percorso di vita sostenibile e negli ultimi anni si è concentrata sulla tematica Zero Waste per ridurre ulteriormente la sua produzione di rifiuti. Tutte le sue ricette e consigli sono condivisi sul suo sito e sulle sulle pagine social "autoproduco”.

Anna è una ragazza giovanissima che insieme a tre amiche, ha fondato il progetto “Storie Sfuse” tramite il quale raccontano notizie e consigli sostenibili sui social.

Valentina. L’abbiamo conosciuta in una sua intervista per Freeda, seguitissimo e interessante canale Instagram che si occupa di inclusione sociale e temi ambientali e di molto altro, ed eccoci qui a chiederle consigli e spunti di riflessione. Anche Valentina condivide i suoi pensieri sostenibili proprio tramite i social cercando di ispirare la sua community: la trovate su @laviengreen_

Perché è importante pesare meno sulla Terra?

L’ambiente ci chiede un cambiamento necessario a cui non possiamo sottrarci. Ad oggi, ogni anno si producono circa 396 tonnellate di plastica, ben 53 kg per ognuno di noi. Nei nostri mari sono già immerse oltre 150 tonnellate di plastica ed entro il 2050 “ci saranno più plastiche che pesci” (Fonte: www.wwf.it) se non cambiamo qualcosa.

Il problema è la plastica ma non solo! Spesso sono le nostre abitudini ad essere il vero problema:

  • acquisto non attento del cibo
  • utilizzo spasmodico dell’auto
  • corsa all’ultimo jeans alla moda o al nuovo accessorio tecnologico
  • il mancato recupero di oggetti che potrebbero avere nuova vita

La soluzione? Fermarci a chiedersi se davvero ne abbiamo bisogno e se davvero quell’oggetto che vogliamo buttare è diventato irrecuperabile

Ascoltiamo allora le esperienze che queste tre eroine della sostenibilità hanno deciso di condividere con noi e vediamo da dove tutto è partito.

 

Ora che avete ascoltato le parole di qualcuno che ha già iniziato questa avventura, cerchiamo di riassumere i punti più importanti e aggiungere qualche consiglio pratico.

Punto primo: non deve esistere nessuno “Zero”, va benissimo essere “Meno Waste”

La prima difficoltà che forse possiamo incontrare è proprio l’accezione estrema di questo modo di dire! Chi lo dice che dobbiamo essere perfetti? Benissimo puntare in alto e darsi obiettivi ambiziosi ma, come in tutte cose, questi obiettivi devono essere realistici. Il rischio? Demoralizzarsi e interrompere un percorso che aveva del potenziale. Il segreto? Procedere step by step!

Sembra una banalità ma non lo è! Avete presente quando avete mille cose da fare? Cosa accade quando cercate di focalizzarle tutte? Panico! Invece analizzandone una alla volta, tutto sembrerà più piccolo e fattibile. Lo stesso vale per il percorso che ci porterà a pesare meno sulla terra. Si tratta davvero di un percorso davvero immenso che può riguardare ogni attività della nostra vita. Quindi niente paura, vediamo insieme da dove iniziare!

Di tecniche e metodi ce ne sono diversi, uno dovreste averlo scoperto rispondendo al nostro test “Quanto sei Zero Waste?” Come avete potuto sentire questo è il consiglio numero 1 che Elisa, Anna e Valentina hanno condiviso con noi all’unanimità! Ora non ci resta che capire da dove partire!

Da dove partire?

Scegliete un’area della vostra vita che vi ispira di più e iniziate ad informarvi cercando in rete. La cosa bella del mondo sostenibile è che c’è una grande voglia di condivisione perché l’obiettivo è uno e grande e serviamo tutti, davvero tutti!

Facciamo un esempio, partiamo proprio dalla nostra beauty routine, entriamo in bagno e guardiamoci intorno. Di cosa è fatto lo spazzolino sul vostro lavandino? Attenzione! Se la risposta è che il vostro spazzolino è un usa e getta in plastica resistete alla voglia di buttarlo! Aspettate che termini la sua naturale vita e mettete una nota per il prossimo acquisto:

Andiamo avanti, con cosa vi lavate le mani? Saponetta e sapone liquido? Se non volete passare del tutto alla saponetta potete pur sempre combinarli, sarà meglio di niente! Se siete alla ricerca di saponi solidi all'olio extravergine di oliva, profumati e delicati, sapete che potete trovarli sempre qui. E se non si resiste alla comodità di un sapone mani liquido? Niente paura, ci sono gli Eco-Powder, cosmetici in polvere da re-idratare, contenuti in una busta in carta: ogni volta basterà aggiungere acqua e riutilizzare sempre lo stesso flacone!

Continuiamo il tour, cosa c’è sotto la vostra doccia? Guardate e pensate se esiste un’alternativa più sostenibile. Se non siete sicuri, cercate! Sapete che potete eliminare totalmente la plastica sotto la doccia? Basterà optare per uno shampoo solido come lo Shampoo solido Energia se si hanno capelli normali o secchi o lo Shampoo solido Purezza, per chi ha capelli grassi che si sporcano subito o forfora e poi per un balsamo solido come Forza, ristrutturante e nutriente e Disciplina, lucidante e anticrespo. Manca il bagnodoccia solido? Ecco il Sapone da doccia Mandorla e Zenzero, con leggero effetto scrub! E dopo la doccia? Meglio usare una crema corpo solida! E non dimenticare il deodorante: puoi scegliere uno tra i Biodeo solidi, naturali, solidi e zero waste e con l'applicatore ricaricabile! Oppure i Biodeo roll-on ricaricabili, per chi non vuole rinunciare alla comodità del roll-on ma vuole dire addio per sempre ai flaconi usa e getta: basterà ricaricare ogni volta l'applicatore et voilà! Possiamo risparmiare chili e chili di plastica ogni anno!

Potete fare le stesse riflessioni per tutto, lamette, assorbenti e così via e vi stupirà davvero sapere quante alternative esistono!

Consigli generali

Non possono poi mancare consigli generali. Alcuni forse saranno banali, se lo saranno tutti invece vorrà dire che siete davvero a buon punto!

  • Abbasso le bottiglie di plastica, viva le borracce, caraffe filtranti e così via! (Per una guida su quale borraccia scegliere si può leggere l'articolo qui)
  • Abbasso buste della spesa, teniamo sempre alcune shopper con noi o in macchina
  • Abbasso l’usa e getta, cannucce e tutto ciò che non ha senso utilizzare per un periodo così breve
  • Abbasso l’auto e viva la bici, le camminate e i mezzi di trasporto quando è possibile
  • Viva l’autoproduzione in tutti gli ambiti: cosmetici, dolci, marmellate e così via! Per iniziare con i cosmetici, puoi consultare il nostro Blog Ricette fai da te e partire dalla Linea DIY, pensata proprio per chi è alle prime armi. (Trovi qui un articolo di approfondimento su DIY) Per chi si vuol cimentare nella produzione di saponi infine, c'è il nostro libro Il primo sapone non si scorda mai!
  • Viva il riciclo, soprattutto quello più creativo
  • Abbasso l’acquisto compulsivo, viva l’acquisto ragionato e utile
  • Viva il second hand per evitare di buttare e per dare nuova vita a ciò che ad altri non serve o non piace più

Alcuni oggetti facilissimi da sostituire!

Raccomandiamo comunque la sostituzione solo quando quelli che hai già sono terminati!

  • Rasoio usa e getta: esistono rasoi elettrici come ben saprai ma anche quelli in acciaio a cui poi si sostituiscono soltanto le lame
  • Carta forno e pellicola alimenti: esiste la carta forno riutilizzabile e la carta cerata che puoi utilizzare a non finire (e addirittura crearla da solo! Si trovano facilmente varie ricette on line)
  • Cotton fioc: basta usa e getta, i cotton fioc stanno invadendo le nostre spiagge e i nostri mari! Ne esistono di biodegradabili e c’è anche la versione riutilizzabile in silicone!
  • Spugna da doccia: cosa dici di utilizzare una luffa ad esempio? Si può smaltire nel compost!
  • Cannucce: se proprio non puoi resistere all’idea di sorseggiare il tuo cocktail preferito con una cannuccia, acquistane alcune in acciaio, riutilizzabili all’infinito!
  • Assorbenti tradizionali: qui hai vastissima scelta, assorbenti lavabili, biodegradabili e la coppetta!
  • Lo spazzolino: lo abbiamo già detto, facilissimo da sostituire con uno con testine intercambiabili in modo da utilizzare il manico per anni e anni.
  • Dischetti struccanti: basta utilizzare quelli usa e getta, scegliamo quelli lavabili o una salvietta in bambù lavabile!
  • Cosmetici con contenitori in plastica vergine: ci sono davvero tantissime alternative, perché non provare a introdurne almeno alcuni nella propria beauty routine? Qui puoi trovare un articolo di approfondimento che parla del lavoro che stiamo facendo qui a La Saponaria sul packaging. I cosmetici solidi sono di certo una soluzione ideale!

Consigli per chi ha già iniziato e vuole migliorarsi ancora

Se siete già partiti con il vostro percorso zero waste e volete comunque fare di più, altre regole importanti da tenere a mento sono:

  1. Innanzitutto: minimalismo e decluttering (ridurre i propri possedimenti in ogni ambito)
  2. Poi rifiutare i rifiuti: borse della spesa, imballaggi, campioncini, omaggi vari, contenitori per il take away, bicchieri-piatti-posate usa e getta che ti offrono ad ogni occasione. In molti casi è possibile portare i propri contenitori e farseli riempire. Anche al supermercato, Basta il coraggio di fare una prova una prima volta, e poi verrà naturale.
  3. Riutilizzare: sostituire tutti gli usa e getta con beni durevoli in ogni ambito. Riparare e rammendare il più possibile.
  4. Riciclare: acquistare solo oggetti e imballaggi che verranno davvero riciclati (evitare quindi la plastica se non è PET trasparente e HDPE). Per l’indifferenziata praticare l’auto-riciclo: prima di buttare qualunque cosa nell’indifferenziato pensare se possa essere prima trasformata in qualcosa di utile (un guanto in plastica bucato si può trasformare in tanti elastici)