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Brufoli sul mento: cause ormonali e rimedi naturali

Scritto da Erika | 30-gen-2026 13.08.41

 

I brufoli sul mento hanno un talento speciale: spuntano sempre nei momenti meno opportuni e non chiedono mai il permesso. Non sono lì per caso né per dispetto, ma spesso raccontano una storia fatta di ormoni ballerini e abitudini quotidiane da rivedere. La buona notizia? Capire perché compaiono è il primo passo per mandarli via senza dichiarare guerra alla pelle. E no, non serve aggredirli: a volte basta ascoltarli.

 

Perché proprio lì? Quando i brufoli sul mento decidono di mettersi in mostra

I brufoli sul mento non compaiono per caso, anche se spesso sembrano farlo apposta. Il mento fa parte del cosiddetto terzo inferiore del viso, una zona che soprattutto in età adulta tende a essere più reattiva e sensibile agli squilibri interni. Qui la pelle è spesso più ricca di ghiandole sebacee e più esposta a piccoli stress quotidiani che, sommati, possono mandarla facilmente in crisi.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), l’acne è una patologia infiammatoria della pelle a origine multifattoriale e non ha nulla a che vedere con la scarsa igiene. Alla base ci sono alterazioni del normale funzionamento del follicolo pilifero e della produzione di sebo, che possono manifestarsi in modo più evidente in alcune aree del viso, tra cui proprio il mento.

Nel caso dei brufoli sul mento, entrano spesso in gioco più fattori contemporaneamente, come: aumento della produzione di sebo, ostruzione del follicolo, infiammazione cutanea, proliferazione batterica, maggiore sensibilità agli ormoni androgeni e stress meccanico dovuto a sfregamenti e contatti frequenti.

Tradotto in parole semplici: non è che la pelle del mento sia più sporca, è semplicemente una zona più sollecitata e più reattiva. Mani che si appoggiano, telefono incollato alla mandibola, sciarpe e colletti che sfregano per ore… tutto contribuisce a creare l’ambiente perfetto per l’infiammazione.

Proprio per questo, quando la pelle del mento tende a sviluppare imperfezioni, l’approccio migliore non è aggredire ma riequilibrare. Quando si parla di brufoli sul mento, la tentazione è spesso quella di “fare piazza pulita”: asciugare, disinfettare, eliminare. Peccato che la pelle non funzioni come una superficie da sgrassare, ma come un ecosistema delicato. E quando è in difficoltà – soprattutto per motivi ormonali – ha bisogno di essere accompagnata, non messa sotto torchio.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il trattamento dell’acne dovrebbe puntare a ridurre l’infiammazione e la produzione di sebo senza compromettere la barriera cutanea. Questo vale anche (e soprattutto) quando si scelgono approcci più naturali, che lavorano in modo graduale ma rispettoso.

La chiave, però, non è usare tutto insieme sperando nel colpo di scena. È la costanza. I rimedi naturali non promettono risultati in 24 ore, ma lavorano nel tempo, aiutando la pelle a calmarsi e a reagire meglio agli stimoli interni ed esterni. Ed è proprio questo che serve quando i brufoli sul mento tornano ciclicamente.

Altro punto fondamentale: naturale non significa innocuo a prescindere. Anche gli ingredienti di origine vegetale vanno scelti e dosati con criterio, soprattutto su una zona delicata e spesso infiammata come il mento. Meglio pochi prodotti, formulati bene, che una stratificazione infinita di rimedi fai-da-te.

In altre parole: la natura funziona, ma solo se la si usa con intelligenza. E la pelle del mento, fidati, apprezza moltissimo questo approccio.

Per approfondire questo argomento leggi il nostro articolo: Brufoli: quali sono i tipi più comuni e come riconoscerli

 

Brufoli sul mento e ormoni: quando il problema non è la crema ma il caos interno

Quando si parla di brufoli sul mento, prima o poi salta sempre fuori lui: l’ormone. Anzi, gli ormoni. E no, non è una scusa per deresponsabilizzarsi, ma una spiegazione piuttosto concreta. Il mento è una delle zone del viso più sensibili alle variazioni ormonali, soprattutto agli androgeni, che possono stimolare le ghiandole sebacee a produrre più sebo del necessario.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), gli ormoni giocano un ruolo chiave nello sviluppo dell’acne perché influenzano direttamente l’attività delle ghiandole sebacee. Quando questo equilibrio si altera – durante il ciclo mestruale, in periodi di stress intenso, in gravidanza o in fasi di cambiamento ormonale – la pelle può reagire aumentando la produzione di sebo e favorendo l’infiammazione del follicolo pilifero.

Ecco perché i brufoli sul mento spesso:

  • compaiono ciclicamente
  • sono più profondi e dolorosi
  • sembrano resistere a detergenti, creme e buone intenzioni
  • spariscono… e poi tornano, come se nulla fosse

In questi casi la skincare da sola non basta, ma attenzione: questo non significa che non serva. Significa che va pensata in modo più intelligente, scegliendo prodotti che aiutino la pelle a riequilibrarsi senza stressarla ulteriormente. Aggredire un brufolo di origine ormonale con prodotti troppo sgrassanti o trattamenti “strong'' spesso peggiora l’infiammazione, invece di risolverla.

Anche lo stress merita una menzione d’onore. Lo stress influisce sugli equilibri ormonali attraverso il cortisolo, che può aumentare la produzione di sebo e rendere la pelle più reattiva. Risultato? Il mento paga il conto, ancora una volta.

La buona notizia è che capire l’origine ormonale dei brufoli sul mento cambia completamente l’approccio: meno guerra, più strategia. Meno asciugo tutto, più sostengo la pelle. Ed è da qui che si costruisce una routine davvero efficace, soprattutto nel lungo periodo.

Brufoli sul mento e abitudini quotidiane: spoiler, non è sempre colpa della skincare

 

Quando compaiono i brufoli sul mento, la prima reazione è quasi sempre la stessa: cambiare detergente, aggiungere un siero, cercare la crema risolutiva. Spoiler: spesso la skincare c’entra solo in parte. Perché il mento è anche una delle zone del viso più stressate dalle abitudini quotidiane, quelle che facciamo senza nemmeno accorgercene.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), oltre ai fattori ormonali e biologici, l’acne può essere aggravata da stimoli esterni e meccanici che favoriscono l’infiammazione del follicolo. Ed è qui che il mento entra in scena: sempre esposto, sempre coinvolto, sempre sotto pressione.

Nella vita reale, i brufoli sul mento possono essere favoriti da una combinazione di comportamenti molto comuni, come:

  • toccare spesso il mento con le mani
  • appoggiarlo mentre si studia o si lavora
  • tenere lo smartphone a contatto con la mandibola
  • indossare per molte ore sciarpe, colletti o mascherine
  • usare prodotti troppo aggressivi nel tentativo di asciugare tutto

Tutti questi fattori creano un mix di sfregamento, occlusione e irritazione che rende il follicolo più vulnerabile. E quando il follicolo è già sensibile per motivi ormonali, basta poco per far scattare l’infiammazione. Il brufolo, a quel punto, non arriva: si presenta ufficialmente.

Qui entra in gioco un concetto fondamentale: meno è meglio. Soprattutto sul mento. Detergere troppo spesso, esfoliare in modo aggressivo o usare prodotti super sgrassanti può compromettere la barriera cutanea, rendendo la pelle ancora più reattiva. Il risultato è l’effetto opposto a quello desiderato: più secchezza, più infiammazione, più brufoli.

Rivedere le proprie abitudini è spesso il passo più sottovalutato, ma anche uno dei più efficaci. Perché i brufoli sul mento non si combattono solo davanti allo specchio, ma anche lontano dal lavandino.

Rimedi naturali per i brufoli sul mento: la natura che funziona davvero

Quando si parla di brufoli sul mento, la tentazione è spesso quella di fare piazza pulita: asciugare, disinfettare, eliminare. Peccato che la pelle non funzioni come una superficie da sgrassare, ma come un ecosistema delicato. E quando è in difficoltà – soprattutto per motivi ormonali – ha bisogno di essere accompagnata, non messa sotto torchio.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il trattamento dell’acne dovrebbe puntare a ridurre l’infiammazione e la produzione di sebo senza compromettere la barriera cutanea. Questo vale anche (e soprattutto) quando si scelgono approcci più naturali, che lavorano in modo graduale ma rispettoso.

Nel caso dei brufoli sul mento, alcuni ingredienti di origine naturale sono particolarmente interessanti perché aiutano la pelle a ritrovare equilibrio senza aggredirla, come:

  • tea tree oil, noto per le sue proprietà purificanti e riequilibranti
  • salvia, tradizionalmente utilizzata per supportare la pelle impura
  • bardana, apprezzata per l’azione lenitiva e riequilibrante
  • zinco, utile per sostenere il naturale equilibrio della pelle e limitare l’eccesso di sebo

La chiave, però, non è usare tutto insieme sperando nel colpo di scena. È la costanza. I rimedi naturali non promettono risultati in 24 ore, ma lavorano nel tempo, aiutando la pelle a calmarsi e a reagire meglio agli stimoli interni ed esterni. Ed è proprio questo che serve quando i brufoli sul mento tornano ciclicamente.

Altro punto fondamentale: naturale non significa innocuo a prescindere. Anche gli ingredienti di origine vegetale vanno scelti e dosati con criterio, soprattutto su una zona delicata e spesso infiammata come il mento. Meglio pochi prodotti, formulati bene, che una stratificazione infinita di rimedi fai-da-te.

In altre parole: la natura funziona, ma solo se la si usa con intelligenza. E la pelle del mento, fidati, apprezza moltissimo questo approccio.

Per saperne di più puoi leggere gli approfondimenti del nostro blog: qui trovi Niacinamide + Zinco = il siero viso per pelli miste felici e Linea viso pelli impure: i prodotti per prendersi cura di pelle mista, grassa, brufoli e imperfezioni

 

In conclusione: meno fretta, più ascolto

I brufoli sul mento non sono un difetto da cancellare in fretta, ma un segnale da ascoltare. Capire cosa li provoca – tra ormoni, abitudini e scelte quotidiane – permette di affrontarli con più consapevolezza e meno stress. La pelle non chiede soluzioni drastiche, ma equilibrio, costanza e un approccio gentile. La cosmesi naturale è un’ottima alleata in questi casi, aiuta a trattare le imperfezioni senza risultare troppo aggressiva sulla pelle. E se le imperfezioni persistono o peggiorano, ricordarsi di consultare un dermatologo è sempre il passo più intelligente per prendersi davvero cura della propria pelle.