Gli approfondimenti de La Saponaria

Approfondimenti/ Consigli d'uso

E-state al sole: protetti e sicuri con i filtri solari fisici!

Con l’arrivo della stagione calda e le prime belle giornate, viene voglia di passare più tempo all’aria aperta, comincia la voglia di stare al sole. Oltre a donarci un bella tintarella, farci rilassare e riposare la mente, esporsi al sole ha molti effetti positivi anche per il nostro organismo. I raggi solari infatti stimolano la produzione della vitamina D, favorendo la mineralizzazione del tessuto osseo. Quando però l’esposizione diventa eccessiva e non si prendono le dovute precauzioni, il sole può diventare davvero pericoloso, vediamo perché…

Approfondiamo qualche aspetto importante, partendo dai raggi e dal calore che irradiano.

Il sole emette raggi di luce visibili ad occhio nudo, calore e raggi di luce ultravioletti non visibili ad occhio nudo. Questi ultimi sono quelli che agiscono maggiormente sulla pelle e sono anche i più pericolosi, se non si presta particolare cautela nel prenderli, poiché possono provocare gravi danni alla pelle e colpi di sole senza avvertire sensazione di calore. Inoltre alcune sostanze chimiche, per lo più farmaci ma anche cosmetici, sono causa di un aumento della sensibilità della pelle ai raggi solari: la fotosensibilizzazione.

I raggi ultravioletti si distinguono in:

  1. Raggi UVA: poco assorbiti dall'atmosfera, penetrano in profondità nella pelle danneggiandola, sono i principali responsabili di rughe, invecchiamento cutaneo e macchie scure, nonostante procurino un'abbronzatura molto rapida.
  2. Raggi UVB: parzialmente assorbiti dall'atmosfera, sono però anch'essi molto dannosi per l'organismo e la pelle poiché sono i responsabili dei colpi di sole, dell'invecchiamento e dei tumori della pelle (melanomi e carcinomi).
  3. Raggi UVC: assorbiti dall'atmosfera, fortunatamente non raggiungono la superficie terrestre, e quindi la nostra pelle, poiché sono i più nocivi.

La Saponaria Raggi Uv

In generale, un filtro ottimale dovrebbe essere in grado di agire sia sugli UV-A che sugli UV-B (recenti ricerche hanno dimostrato che l’ invecchiamento cutaneo è causato per più di due terzi dai danni indotti dagli UV-A, che, a differenza degli UV-B, sono presenti dall’alba al tramonto in tutte le stagioni), per contrastare in modo completo gli effetti dannosi delle radiazioni sulla cute.

La valutazione dell’attività di un filtro viene espressa con il fattore di protezione. Questo fattore è espresso da un numero che indica di quante volte è possibile moltiplicare il tempo di permanenza al sole prima che la pelle si scotti. La scelta del fattore di protezione dipende oltre che dal tipo di pelle, anche dai tempi di esposizione, dall’orario, e dal luogo dell’esposizione.

 

Esistono due tipologie di filtri:

  1. Filtri solari chimici: sono molecole di sintesi che assorbono le radiazioni solari UVA e UVB. L’energia assorbita viene rilasciata sotto forma di radiazione IR con due possibili problemi: surriscaldamento della pelle generando radicali liberi e scissione della molecola in sottoprodotti non sempre identificabili (foto-instabilità). I filtri chimici possono interagire con la pelle con il possibile rischio di effetti estrogenici. In più hanno effetti devastanti sulla flora e sulla fauna acquatica (rimangono a galla ed impediscono ai raggi solari di penetrare l'acqua, uccidendo piante e alghe e togliendo cibo ai pesci).

 

  1. Filtri solari fisici (i filtri che utilizza LaSaponaria): sono minerali che vengono ridotti in polveri sottilissime per poter essere incorporati all’interno della base cremosa, fanno da effetto specchio riflettendo la radiazione solare all’esterno. I principali minerali utilizzati sono il Biossido di titanio e l' Ossido di zinco. La dimensione delle particelle a cui vengono ridotti i minerali determina la classificazione in microparticelle (ordine di grandezza superiore a 200 nm) oppure nanoparticelle (ordine di grandezza fra 2 e 200 nm). Le nanoparticelle sono sospettate di poter penetrare sotto il derma ed entrare nel sistema linfatico, ecco perchè se presenti devono essere indicate nella lista INCI. I filtri utilizzati da laSaponaria sono in forma micro, non nano.

Filtri solari fisici e chimici

Effetto fantasmino:

L’effetto bianco lasciato sulla pelle è dovuto al fatto che questi minerali, oltre a respingere la radiazione UV agiscono anche sulla radiazione visibile, risultando in parte bianchi.

Il problema è stato risolto in larga parte riuscendo a micronizzare in maniera migliore e più omogenea i minerali e ricoprendoli con uno strato di acidi grassi (derivati degli oli vegetali), l’effetto finale sono creme ben spalmabili e che non fanno diventare bianchi!

Quindi ricapitolando la prima regola per evitare di causare danni alla nostra pelle è semplice: ogni volta che ci si espone al sole, è indispensabile utilizzare la protezione solare con un potere filtrante adatto al proprio tipo di pelle. Non tutti i fototipi, classificazione utilizzata in dermatologia per distinguere i tipi di pelle in base al loro contenuto in termini di qualità e quantità di melanina, sono uguali. La melanina è la sostanza responsabile dell’abbronzatura, per questo, il punto di partenza per prendersi cura della propria pelle durante l’esposizione solare è conoscere il proprio fototipo.

Ma andiamo per ordine ed iniziamo a spiegare cos'è un SPF

Test per la determinazione del fattore di protezione solare (SPF) secondo la metodica COLIPA:

L'SPF, sun protection factor, è un indice del livello di protezione di un prodotto solare contro i raggi UV e viene espresso con un valore numerico. I test per determinare questo valore sui prodotti ‘Osolebio sono stati eseguiti su volontari, confrontando la pelle esposta ad una sorgente di luce artificiale con o senza crema protettiva.
L'SPF viene valutato attraverso la MED (dose minima eritematosa), espressa come quantità di energia richiesta per provocare un rossore con confini chiaramente definiti, che si manifesta dalle 16 alle 24 ore dopo l'esposizione alla radiazione. Il rapporto tra la MED su cute protetta (l'applicazione del filtro deve avere una concentrazione di 2mg/cm2) e quella su cute non protetta indica il valore numerico del SPF, che sono risultati rispettivamente 50 (per la crema dedicata a pelli sensibili e bimbi) e 30 per l’alta protezione.

 



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Test per la determinazione in vitro della protezione dai raggi UVA e dei valori della "Lunghezza d'onda critica":

Per i prodotti solari si deve garantire una protezione minima quantificata contro i raggi UVA che aumenta parallelamente al fattore di protezione solare.
I test effettuati misurano in vitro la protezione uva e i valori della lunghezza d’onda critica, dati fondamentali per dimostrare che il prodotto sia in grado di prevenire la formazione di eritemi solari sulla cute umana ed è attivo nella prevenzione del foto invecchiamento. Il test si basa su un metodo di prova standardizzato (COLIPA Recomandation N°21 Labelling of sunscreen products with UVA protection claim) e dimostra che i prodotti rispettano gli standard di sicurezza e la protezione dichiarata e il rapporto tra protezione t UVA / protezione UVB è di almeno 1:3.
Abbiamo inoltre effettuato una serie di test sui prodotti solari come PATCH TEST (test dermatologico su personevolontarie per garantire tollerabilità cutanea), i CHALLENGE TEST (test di autoconservabilità del prodotti)e NICHEL TEST (su ogni lotto di produzione) .

Ed ora passiamo a capire cos'è e come distinguere il proprio FOTOTIPO

Qual è il tuo fototipo?:

E' molto importante tenere presente che il colore della nostra pelle, in termini tecnici il fototipo, determina la nostra sensibilità ai raggi solari e di conseguenza il tipo di abbronzatura che possiamo ottenere senza subire danni.

La dermatologia distingue fra sei fototipi a seconda delle caratteristiche dell’individuo e della reazione all’esposizione solare:

  1. Pelle lattea/rossastra: sono le persone con carnagione molto chiara, efelidi, capelli biondi o rossi e occhi chiari. E' la pelle più sensibile, la reazione ai raggi ultravioletti è elevatissima, con rischio di gravi danni se non protetta al massimo. L'abbronzatura che può ottenere è lieve o a volte anche nulla. DA UTILIZZARE SPF 50
  2. Molto chiara : sono le persone con carnagione chiara, efelidi, capelli biondo scuro o castano chiaro e occhi chiari o scuri. La pelle di queste persone tende a scottarsi facilmente soprattutto dopo un'esposizione prolungata al sole, l'abbronzatura che la caratterizza è leggera e dorata. DA UTILIZZARE SPF 50
  3. Abbastanza chiara : sono le persone dei paesi occidentali, con carnagione intermedia, capelli castani e occhi chiari o scuri. Anche queste persone possono scottarsi dopo lunghe esposizioni, ma l'abbronzatura risulta abbastanza intensa ed omogenea. DA UTILIZZARE SPF 30
  4. Leggermente scura/olivastra : persone con carnagione olivastra o scura, capelli castani scuri o neri e occhi scuro. Si scottano raramente e ottengono un'abbronzatura intensa e duratura. DA UTILIZZARE SPF 15
  5. Scura : persone con carnagione molto scura, capelli neri e occhi scuri. Non si scottano mai e ottengono un'abbronzatura intensissima fin da subito. DA UTILIZZARE SPF 15
  6. Scurissima/nera : sono le persone con la pelle nera, capelli e occhi scuri. Per questo tipo di pelle  la colorazione non varia in base all'esposizione solare. DA UTILIZZARE SPF 15

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Per godere al massimo dei benefici del sole in tutta sicurezza è sempre comunque consigliabile non usare mai un fattore di protezione inferiore a SPF 15, coprire il capo e utilizzare occhiali da sole, evitare di esporsi tra le 12 e le 16 e prestare attenzione al fatto che mare e neve riflettono i raggi, aumentandone l’intensità, alla stagione in cui si prende il sole, e alla latitudine in cui ci si trova, in quanto i raggi UV aumentano procedendo dai poli verso l’equatore.

 

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Un programma solare davvero consapevole:

Un buon programma solare consapevole è costituito da 3 fasi:

Preparare la pelle... 

Per preparare la pelle è bene fare un leggero scrub (che potete realizzare da voi con una ricettina facile ma molto efficace, oppure acquistare il nostro lemongrass e menta), una o due volte alla settimana, che eliminerà le cellule morte e renderà l'abbronzatura più uniforme, brillante e duratura. In più è molto importante che la pelle sia idratata e nutrita poiché il sole, il caldo e la salsedine tendono a seccarla molto.

E' importante quindi, oltre ad idratarla dall'esterno, farlo anche dall'interno, attraverso gli acidi grassi essenziali come omega 3 e 6, indispensabili per mantenere l'integrità delle membrane cellulari. Essi sono contenuti principalmente nel pesce, nei crostacei, nelle noci e frutta secca e negli oli vegetali.

Proteggerla...

La pelle..va assolutamente protetta, nel modo più sicuro ovviamente.
E' importantissima una corretta protezione della pelle, in primis attraverso comportamenti prudenti (evitare l'esposizione nelle ore centrali del giorno, indossare indumenti, stare all'ombra..) e in secondo luogo scegliendo prodotti solari cosmetici  il più possibile sicuri ed efficaci.

A questo proposito la stessa commissione europea ha definito delle semplici regole di comportamento e ha normato le indicazioni che i produttori di creme solari devono applicare in etichetta in modo da facilitare la scelta dei consumatori a seconda del proprio tipo di pelle.

Regole di comportamento:

  1. È necessario evitare prolungate esposizioni al sole nelle ore più calde (11.00-15.00) e sostare in un luogo ombreggiato fra le 11.00 e le 13.00, ricordando però che alberi, ombrelloni e tettoie non proteggono completamente dalle radiazioni solari
  2. E’ anche consigliabile indossare una t-shirt, un capello a falda larga e gli occhiali da sole
  3. È essenziale riparare dall’esposizione diretta del sole neonati e bambini. La prolungata esposizione al sole di neonati e bambini accresce, infatti, il rischio di cancro della pelle in età adulta. Sarebbe quindi opportuno non esporre affatto neonati e bambini direttamente ai raggi UV

E’ importante sapere, inoltre, che i prodotti solari garantiscono la loro completa efficacia soltanto se utilizzati in quantità sufficienti, per la protezione di tutto il corpo di un adulto di corporatura media, è necessario applicare almeno 35 grammi di prodotto, che corrispondono approssimativamente alla quantità contenuta in sei cucchiaini da te. Generalmente i consumatori sono soliti usarne solo la metà, pertanto anche la protezione solare risulta ridotta di oltre la metà.

Per mantenere, infine, costantemente la protezione iniziale, i prodotti solari devono essere riapplicati con frequenza, soprattutto dopo aver nuotato, essersi bagnati o asciugati. Tuttavia è importante limitare il tempo di esposizione ai raggi UV per non incorrere nel rischio di una sovraesposizione, da cui non ci preserva la continua applicazione del prodotto solare.

Ripararla e nutrirla...

La terza ed ultima fase del nostro programma solare consapevole riguarda l'idratazione e il nutrimento post esposizione. Infatti, anche se abbiamo seguito alla lettera le regole per un'esposizione in tutta sicurezza, la nostra pelle ha comunque bisogno di essere nutrita e rigenerata, con un buon doposole naturale o con oli vegetali e burri naturali, come il karitè o il burro di cacao e con sostanze antiossidanti ad azione riparatrice e preventiva sull'invecchiamento cellulare come la vitamina C ed E, che possiamo trovare nei semi e in tutti gli oli.

 

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