Gli approfondimenti de La Saponaria
La Saponaria per Fondazione Cetacea: insieme per le tartarughe dell'Adriatico
Amiamo davvero il nostro mare e i suoi abitanti e abbiamo voluto fare un passo in più! La Saponaria ha fatto una donazione a Fondazione Cetacea, Onlus di Riccione che da più di 30 anni si occupa della salvaguardia dei cetacei e delle tartarughe dell'alto Adriatico: abbiamo adottato due tartarughe! Ecco com'è andata e come sta andando.
Una l'abbiamo chiamata Mirtilla: è una tartaruga marina recuperata al largo di Cesenatico, era intrappolata in una rete da pesca. Ora è al sicuro al centro di recupero della Fondazione Cetacea dove sta ricevendo tutte le cure di cui ha bisogno per tornare ad essere forte e libera di nuotare nuovamente nel suo mare.
L'altra pensiamo che arriverà presto perché i recuperi sono frequenti: seguiremo insieme il suo salvataggio e sceglieremo il suo nome con la nostra community. Seguici sui nostri social per sapere tutto su questo progetto, su come stanno andando le cose e anche per aiutarci a scegliere il nome più bello del mondo per la nostra prossima tartarughina!
La Saponaria: il nostro amore per il mare
La prima volta che ci siamo trovati a studiare le creme solari ci siamo trovati di fronte a questo dilemma: è possibile creare un cosmetico che abbia il minor impatto possibile? Quando ci spalmiamo la crema solare e poi andiamo a fare il bagno in mare, il prodotto che abbiamo messo sul corpo si scioglie direttamente in acqua senza passare per nessun filtro. Dopo tantissimo studio siamo riusciti a formulare quelli che per noi sono i solari ideali: la Linea 'Osolebio nasce proprio dall'esigenza di avere una pelle protetta al 100% con la certezza che i prodotti siano eco-compatibili al massimo con l'ambiente marino.
Per questo abbiamo scelto di formulare solari con filtri 100% fisici NON NANO, certificati biologici e dalla texture molto semplice da spalmare, che fossero facili da usare per tutta la famiglia ma che amassero anche il nostro Pianeta e il nostro Mare. I solari possono infatti essere formulati sia con filtri fisici che con filtri chimici, si può leggere qui il nostro approfondimento per saperne di più. Senza entrare nel merito della funzionalità sulla pelle, possiamo affermare con assoluta certezza che molti dei filtri chimici che vengono utilizzati nelle protezioni solari hanno un altissimo impatto sui mari e sugli eco-sistemi marini, tanto che alcuni stati come le Hawaii o Palau hanno redatto una lista di ingredienti vietati: nei loro paesi non si possono usare creme solari contenenti quei filtri chimici perché causano lo sbiancamento e la morte delle barriere coralline.
I filtri fisici che utilizziamo noi non solo sono rispettosi del mare e del suo delicato ecosistema, ma sostengono anche un progetto etico che si occupa della salvaguardia e del ripopolamento della barriera corallina del Mozambico. Abbiamo sempre voluto che l'impatto della Linea 'Osolebio potesse essere virtuoso per il Mondo, per questo ad esempio abbiamo scelto un packaging in plastica riciclata re-bottle, ossia plastica riciclata dalle bottiglie usa e getta, e abbiamo formulato il Bagnodoccia Amico del Mare con tensioattivi biodegradabili e leggerissimi, perché potesse essere utilizzato anche in barca o in campeggio.
Quest'anno abbiamo deciso di fare un passo in più, abbiamo fatto una donazione a Fondazione Cetacea, associazione di Riccione che da più di 30 anni si occupa della salvaguardia dei cetacei e delle tartarughe dell'alto Adriatico. Conosciamoli meglio.
La Fondazione Cetacea di Riccione: da più di 30 anni al fianco delle tartarughe
Proteggere il mare significa prendersi cura della vita che lo popola. Questo è l’impegno quotidiano di Fondazione Cetacea, un’organizzazione senza scopo di lucro nata nel 1988 a Riccione per tutelare l’ecosistema marino, con un’attenzione particolare alle acque dell’Adriatico. Attraverso
attività di divulgazione, educazione e conservazione, la Fondazione è un punto di riferimento per la salvaguardia della biodiversità marina.
Fondazione Cetacea è in prima linea nel soccorso degli animali marini in difficoltà, in particolare tartarughe marine e cetacei. Il suo Centro di Recupero Tartarughe Marine, tra i più importanti e attivi dell’Adriatico, accoglie ogni anno oltre 60 esemplari provenienti dalle acque di Emilia-Romagna e Marche. Qui, biologi, veterinari, naturalisti e volontari si prendono cura di loro con passione e competenza.
Le tartarughe marine che arrivano al Centro spesso sono vittime di catture accidentale in reti a strascico, con rischio di annegamento, traumi da impatto con imbarcazioni, che possono causare gravi danni neurologici, ipotermia, dovuta a improvvisi abbassamenti di temperatura del mare, che compromettono le loro funzioni vitali. Ogni esemplare riceve un trattamento personalizzato e, dopo il periodo di cura e riabilitazione, viene restituito al suo habitat naturale, pronto a nuotare di nuovo nelle acque dell’Adriatico.
Oltre all’attività di recupero e soccorso, Fondazione Cetacea è un importante Centro di Educazione Ambientale e di Educazione alla Sostenibilità, riconosciuto ufficialmente dalla Regione Emilia-Romagna. Ogni anno, la sua sede di Riccione accoglie decine di migliaia di studenti, famiglie e turisti, con l’obiettivo di diffondere la cultura del rispetto per il mare e i suoi abitanti. Tra i messaggi che si vogliono comunicare, c’è l’importanza dell’impegno di ciascun individuo per un ambiente più pulito e più sano, e una posizione etica chiara: Fondazione Cetacea è contraria alla cattività.
La Fondazione porta avanti un principio fondamentale: gli animali marini non devono vivere in cattività. Il loro posto è il mare, e ogni sforzo è volto a garantire il loro ritorno in natura nel minor tempo possibile, garantendo la minore interazione possibile con gli umani che se ne prendono cura.
Quello che ci è piaciuto di Fondazione Cetacea
La Saponaria ha deciso di affidarsi a Fondazione Cetacea per l'adozione di due tartarughe per il suo approccio estremamente rispettoso del mondo animale. Spesso infatti le tartarughe che vengono recuperate e che hanno subito gravi menomazioni come ad esempio la perdita di una zampa, sono poi mantenuti in cattività e mai restituiti al loro ambiente. Fondazione Cetacea ha creato invece la Caletta delle Tartarughe, prima a Numana, poi a Baia Flaminia a Pesaro: si tratta di uno strumento indispensabile per la riabilitazione soprattutto di quelle tartarughe che hanno avuto delle complicazioni di tipo motorio e neurologico. Le tartarughe, una per volta, trascorrono qui un periodo in un ambiente controllato. Si tratta di una zona recintata in mare, dove per tutto il periodo l’esemplare viene monitorato dai responsabili della Fondazione e dai volontari, per osservarne il comportamento in natura. Quando la tartaruga dimostra di essere in grado di essere autosufficiente, il periodo di riabilitazione si conclude con il rilascio in mare. Questo approccio ha dimostrato che tutti gli esemplari, con il giusto periodo di rodaggio, trovano poi le risorse per tornare nuovamente liberi e felici nel loro mare.
Fondazione Cetacea è diventata un punto di riferimento per Emilia Romagna e Marche e gestisce uno tra i centri di recupero più importanti ed attivi in tutta Italia. Nel Centro sono state curate e restituite al mare oltre 1000 tartarughe marine, con un incremento notevole negli ultimi anni.
Le tartarughe de La Saponaria: Mirtilla è già arrivata!
La Saponaria ha fatto una donazione per l'adozione di due tartarughe: Mirtilla è già arrivata e qui si può vedere il video del suo salvataggio e dei primi soccorsi che ha ricevuto alla Fondazione. Era rimasta intrappolata in delle reti da pesca al largo di Cesenatico.
Seguiremo tutte le fasi della sua riabilitazione fino al suo rilascio in mare.
L'altra tartaruga deve ancora arrivare e sappiamo che non tarderà molto perché purtroppo i recuperi sono frequenti Insieme con il nostro team e la nostra community sui social sceglieremo il suo nome e seguiremo tutta la sua storia, dal suo salvataggio fino al suo rilascio! Nel frattempo, ci prenderemo cura del nostro mare e faremo il possibile per proteggerlo.
Quali sono i problemi del mare e cosa fare per proteggerlo
Qui a La Saponaria abbiamo ragionato molto su questo aspetto: quali sono i problemi del mare e cosa fare per proteggerlo? Secondo noi i problemi su cui possiamo intervenire sono soprattutto tre:
1) L'inquinamento dovuto a sostanze chimiche: in questa categoria rientrano anche i cosmetici, dalle creme a quelli a risciacquo, fino ai solari, potenzialmente i più impattanti come abbiamo visto sopra, perché entrano in contatto con l'ambiente marino senza alcun filtro. Molti ingredienti presenti nei cosmetici non biologici possono avere un impatto negativo sul mare. È il caso, ad esempio, dei parabeni e dei siliconi, che non sono biodegradabili e tendono ad accumularsi nei sedimenti o negli organismi marini. Ci sono poi una serie di altri ingredienti molto inquinanti: sappiamo benissimo che non è possibile creare un cosmetico ad impatto zero ma quello che ci siamo sempre impegnati a fare è formulare con ingredienti naturali, a basso impatto ambientale, per lasciare un'impronta leggera sulla terra.
2) La presenza di rifiuti, soprattutto plastica: il mare subisce moltissimo questo tipo di inquinamento e quello che abbiamo fatto in questi anni è stato ridurre al minimo l'utilizzo di plastica vergine e utilizzare solo packaging in plastica riciclata, plastica riciclata re-bottle o plastica oceanica, plastica recuperata dal mare, riciclata e rimessa a nuova vita, un progetto bellissimo di cui parliamo qui, oltre che ad usare tutti gli altri materiali come vetro, alluminio riciclato, carta, etc
3) La presenza di reti da pesca: uno dei problemi più insidiosi che affliggono gli ecosistemi marini è rappresentato dall’abbandono di attrezzature da pesca, in particolare delle cosiddette reti fantasma. Questi strumenti, smarriti o deliberatamente lasciati in mare, continuano a intrappolare pesci, tartarughe, mammiferi marini e uccelli, causando sofferenze e morte a numerose specie. Oltre al danno diretto alla fauna, contribuiscono poi alla crescente accumulazione di plastica negli oceani, alterando gli equilibri ecologici e compromettendo la salute degli habitat sottomarini. Da qui nasce la nostra collaborazione con Sea Shepherd, associazione che supportiamo da anni e a cui doniamo i nostri saponi da usare sulle navi che si battono per la tutela degli oceani e dei mari e che lavora da tempo sul recupero delle rete fantasma e ora anche con Fondazione Cetacea.
Scegli con noi il nome della nostra seconda tartaruga
Seguici sui nostri social per aiutarci a decidere il nome perfetto per la nostra seconda tartaruga e per seguire tutta la sua storia e quella di Mirtilla! Ci trovi su Facebook e su Instagram.
E' possibile fare delle visite guidate a Fondazione Cetacea: se doveste andarci, fate una foto alle nostre piccole e mandatecele! Sarà una gioia vedere che tante persone fanno il tifo per loro! Se volete fare una donazione a Fondazione Cetacea, trovate tutti i riferimenti sul loro sito: