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Operazione plastica di mare: La Saponaria e Sea Shepherd ripuliscono la spiaggia

Ci siamo visti in una giornata di fine settembre, pioveva ed era freddissimo, ma niente ci ha fermati! Siamo scesi in spiaggia e in una sola ora abbiamo raccolto più di 100 kg di rifiuti.

Abbiamo trovato soprattutto reti da pesca, cotton fioc, accendini, pezzi di polistirolo, ma anche bottiglie, tappi, pannolini. La cosa più strana? Un forcone! La cosa più angosciante? Centinaia di mozziconi di sigaretta. Ma procediamo con ordine.

Tutto è partito da un’idea nata qui a La Saponaria: quello che si voleva fare era coinvolgere tutte le persone che lavorano in questo laboratorio in una giornata diversa dal solito. Perché non andare in spiaggia e ripulire? Per farlo abbiamo quindi contattato Sea Shepherd, associazione ambientalista che da 40 anni si batte per la salvaguardia degli oceani. Loro organizzano spessissimo queste raccolte e ci hanno aiutato nel definire dettagli e strategia.

L’appuntamento era per il 25 settembre, la giornata più fredda e piovosa di tutto l’autunno, ma niente ha fermato i nostri eroi che si sono spinti a piedi giù per la stradina che collega il paese di Fiorenzuola di Focara alla spiaggia: 4 km di curve in ripida discesa, che al ritorno sarebbe diventata ripida salita, da percorrere unicamente a piedi in mezzo al bosco, armati di guanti e sacchi neri.

Arrivati al mare lo scenario che ci si è presentato è stato davvero sorprendente. La spiaggia di Fiorenzuola è molto frequentata nei mesi estivi, ma spesso viene pulita. E’ un piccolo gioiello all’interno di un parco naturale e non ci aspettavamo di trovare tutti i rifiuti che abbiamo visto. La stragrande maggioranza erano rifiuti che arrivavano dal mare. Alcuni erano enormi, come le grosse boe in plastica che abbiamo raccolto. Ma la maggior parte erano minuscoli. Piccoli pezzettini di plastica colorata che si diffonde ovunque e che sono difficilissimi da raccogliere.

E ciò che abbiamo visto è solo un piccolo esempio di quello che il nostro mare contiene. E’ stato calcolato che dai 4 ai 12 milioni di tonnellate di plastica finiscono nei mari di tutto il mondo ogni anno, causando l’80% dell’inquinamento marino. Entro il 2050 secondo il World Economic Forum, la plastica circolante negli oceani peserà di più dei pesci che vi abitano dentro. E’ quindi importante agire subito, su più fronti per arginare questo problema che ci riguarda tutti.



Come dice Lucia, la fondatrice de La Saponaria “La plastica sta soffocando il mare e i suoi abitanti. Non possiamo più ignorare il problema e dobbiamo affrontarlo da più punti di vista. Fare scelte Zero Waste è un modo, fare azioni concrete di pulizia dei mari, scegliere prodotti creati in plastica oceanica è un altro. L’importante è agire subito.”


Lasciare il mondo più pulito di come lo abbiamo trovato

La nostra mission è creare cosmetici buoni per chi li usa e chi abbiano un impatto positivo sull’ambiente e sulla società. Per questo i cosmetici sono realizzati con ingredienti biologici, a filiera etica e fair trade.

Anche il packaging deve essere sostenibile. Per questo, come ci spiega Luigi, fondatore dell’azienda, “il nostro obiettivo è quello di eliminare tutta la plastica vergine dai packaging dei nostri prodotti utilizzando materiali più sostenibili. Utilizziamo alluminio, carta riciclata, vetro, bioplastica (una speciale plastica ricavata da canna da zucchero) e da pochissimo plastica oceanica, progetto di cui siamo particolarmente fieri”

Si tratta di flaconi realizzati a partire dai rifiuti plastici presenti nel mare. Questi vengono pescati e poi trattati per dare vita a nuovi flaconi che così facendo, contribuiscono alla pulizia dei mari. Trovi un approfondimento sulla plastica di mare in questo articolo.

L’iniziativa “operazione plastica di mare” nasce proprio per celebrare questo progetto attraverso un’azione concreta di pulizia di una spiaggia, quella di Fiorenzuola di Focara.

 

Operazione plastica di mare: riuscita

Alla fine, dopo esserci sparpagliati per tutta la spiaggia, aver scavato a lungo per riuscire a dissotterrare quella che si è poi rivelata essere una tenda da campeggio, selezionato accuratamente ogni pezzettino di plastica dalla sabbia, rimanere stupiti da quanti bastoncini di cotton fioc in plastica emergono (ma c’è qualcuno che li butta negli scarichi? come è possibile tanti cotton fioc in giro?), farsi una risata di fronte al tritone di Re Nettuno (cosa ci faceva un vecchio forcone in spiaggia? e da dove arrivava?) quello che ci è rimasto è stata soprattutto la soddisfazione di aver fatto insieme qualcosa di buono per l’ambiente e per tutti noi.

 

La giornata poi si è conclusa nel migliore dei modi: abbiamo pesato tutto! Totale dei rifiuti raccolti? 106 kg. Davvero allucinante se si pensa che eravamo una ventina di persone e abbiamo raccolto per poco più di un’ora. Cosa potremmo fare in una intera giornata? Cosa potremmo fare se andassimo giù in 100? O in 1000?

 

Ci siamo lasciati così, con gli amici di Sea Shepherd, con un appuntamento per il prossimo anno, nella speranza di poter replicare questa fantastica avventura e aprirla a chiunque vorrà partecipare. E speriamo davvero di poter essere in tantissimi, perché c’è davvero bisogno del contributo di tutti!

 

Vivi zero waste

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