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Gli approfondimenti de La Saponaria

Brufoli: quali sono i tipi più comuni e come riconoscerli

Chiamiamo tutto brufolo, ma in realtà dietro a questo nome si nascondono situazioni molto diverse tra loro. Alcune innocue, altre più fastidiose, altre ancora che chiedono solo un po’ più di ascolto. Conoscere i tipi di brufoli aiuta a capire cosa sta succedendo sulla pelle e a trattarla con più gentilezza (e meno improvvisazione).

Qui sotto trovi una guida semplice per orientarti tra i principali tipi di brufoli e riconoscerli a colpo d’occhio.

Punti neri e punti bianchi: i brufoli silenziosi

Tra i tipi di brufoli più diffusi ci sono loro: punti neri e punti bianchi. Spesso non fanno male, non si arrossano e non danno segnali evidenti, ma sono lì, costanti, soprattutto su naso, fronte e mento. Tecnicamente si chiamano comedoni e si formano quando il poro si ostruisce con sebo e cellule morte. Una situazione comune, normalissima e molto più frequente di quanto si pensi.

La differenza tra i due è semplice:

  • i punti neri sono comedoni aperti, il sebo entra in contatto con l’aria e si ossida (no, non è sporco);

  • i punti bianchi sono comedoni chiusi, restano sotto la pelle e si vedono come piccoli rilievi chiari.

Proprio perché “silenziosi”, questi tipi di brufoli vengono spesso sottovalutati o trattati con troppa aggressività. Scrub insistenti, maschere purificanti a raffica, prodotti sgrassanti: il risultato è quasi sempre una pelle che si difende producendo ancora più sebo. Spoiler: non è quello che vogliamo.

Secondo la SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia, i comedoni rappresentano una manifestazione lieve dell’acne e richiedono un approccio graduale e rispettoso, basato su trattamenti costanti e non aggressivi. Tradotto: meno forzature, più equilibrio.

Ingredienti amici della pelle in questo caso

Quando si parla di punti neri e punti bianchi, la parola chiave è purificare senza impoverire. Alcuni ingredienti possono aiutare davvero, se ben formulati e usati con costanza:

  • Acido salicilico vegetale → aiuta a liberare i pori
  • Niacinamide → riequilibra il sebo senza seccare
  • Zinco PCA → supporta la pelle impura
  • Estratti purificanti delicati (bardana, salvia)

Per saperne di più puoi leggere gli approfondimenti del nostro blog: qui trovi Brufoli e punti neri: da cosa sono causati e come trattarli e  Niacinamide + Zinco = il siero viso per pelli miste felici

Brufoli infiammati: quando la pelle diventa rossa e sensibile

Tra i tipi di brufoli, quelli infiammati sono spesso i più evidenti e i più difficili da gestire con leggerezza. La pelle diventa rossa, sensibile, a volte dolorante al tatto, e il brufolo sembra “farsi sentire” anche senza guardarlo. È il momento in cui il poro ostruito si infiamma e la pelle reagisce in modo più deciso.

In questa categoria rientrano soprattutto papule (brufoli rossi, senza punta visibile) e pustole (con il classico puntino chiaro in superficie). Sono brufoli che attirano l’attenzione e mettono alla prova l’autocontrollo, perché la tentazione di intervenire è forte. Ma proprio qui serve rallentare.

Cercare di eliminarli “in fretta” spesso peggiora l’infiammazione e aumenta il rischio di segni post-brufolo. La pelle, quando è infiammata, ha bisogno di essere calmata, non stimolata ulteriormente. Questo vale per tutti i tipi di brufoli, ma ancora di più per quelli infiammati.

Secondo la SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia, l’infiammazione è un elemento chiave nelle forme acneiche e un approccio troppo aggressivo può prolungare i tempi di recupero della pelle. In altre parole: più si forza, più la pelle si difende.

Ingredienti amici della pelle in questo caso

Quando la pelle è arrossata e reattiva, l’obiettivo non è “asciugare tutto”, ma riportare equilibrio:

  • Tea tree (ben dosato)
  • Aloe vera → lenitiva
  • Calendula → calmante
  • Prebiotici → aiutano l’equilibrio della pelle

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Brufoli sottopelle: profondi, dolorosi e da non stressare

Tra i tipi di brufoli, quelli sottopelle sono spesso i più ostinati. Non sempre si vedono subito, ma si sentono: un indurimento sotto la pelle, a volte doloroso, che può durare giorni o settimane. La superficie può apparire quasi normale, ma sotto c’è un’infiammazione che si sviluppa in profondità, senza una vera “via di uscita”.

Proprio per questo sono tra i brufoli più fraintesi. Non avendo una punta visibile, si tende a toccarli, manipolarli o a stratificare prodotti nella speranza di farli sparire più in fretta. In realtà, questo tipo di brufoli ha bisogno soprattutto di tempo e di un approccio rispettoso. Forzarli significa spesso prolungarne la presenza e aumentare il rischio di segni residui.

I brufoli sottopelle compaiono frequentemente su mento, mascella e guance e possono essere legati a squilibri ormonali, stress o a una pelle che fatica a rinnovarsi in modo uniforme. Anche in questo caso, la parola chiave è costanza, non urgenza.

Secondo la SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse, le lesioni acneiche profonde sono più predisposte a lasciare esiti cutanei se vengono stressate o manipolate. Tradotto: meno interventi impulsivi, più cura consapevole.

Ingredienti amici della pelle in questo caso

Quando l’infiammazione è profonda, servono ingredienti che aiutino la pelle a ritrovare equilibrio senza aggredirla:

  • Acido azelaico (o alternative vegetali simili)
  • Niacinamide
  • Centella asiatica
  • Fitocomplessi lenitivi

Brufoli ormonali: quelli che tornano sempre nello stesso periodo

Tra i tipi di brufoli più riconoscibili ci sono quelli ormonali. Non tanto per l’aspetto, quanto per la puntualità: tornano ciclicamente, spesso nelle stesse zone, come mento, mascella e collo. Un dettaglio che li rende prevedibili, ma non per questo meno fastidiosi.

I brufoli ormonali sono legati alle naturali fluttuazioni ormonali che influenzano la produzione di sebo. Quando il sebo aumenta, i pori possono ostruirsi più facilmente e la pelle diventa terreno fertile per infiammazioni, soprattutto se già sensibile o reattiva. Non è una questione di età: possono comparire in adolescenza, ma anche (e spesso) in età adulta.

Uno degli errori più comuni è trattarli come se fossero identici a tutti gli altri tipi di brufoli. In realtà, tendono a essere più profondi, a volte sottopelle, e meno reattivi ai trattamenti d’urto. Qui la costanza batte la fretta: una routine semplice, riequilibrante e portata avanti nel tempo fa molto più di interventi sporadici e aggressivi.

Secondo la SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia, l’acne di origine ormonale può manifestarsi anche in età adulta ed è legata a variazioni ormonali fisiologiche, non a una cattiva skincare. È semplicemente il risultato di un equilibrio che cambia.

Ingredienti amici della pelle in questo caso

Per questo tipo di brufoli è utile puntare su ingredienti che aiutino a riequilibrare senza seccare:

  • Zinco
  • Niacinamide
  • Estratti riequilibranti (liquirizia, bardana)
  • Attivi lenitivi

I brufoli ormonali non sono un fallimento della skincare: sono solo la pelle che segue i suoi ritmi. Imparare a riconoscerli è un modo per smettere di combatterla e iniziare ad ascoltarla davvero.

Per saperne di più puoi leggere gli approfondimenti del nostro blog: qui trovi Linea viso pelli impure: i prodotti per prendersi cura di pelle mista, grassa, brufoli e imperfezioni

Brufoli legati a stress e stile di vita: quando la pelle manda segnali

Tra i tipi di brufoli più difficili da incasellare ci sono quelli legati allo stress e allo stile di vita. Non seguono sempre uno schema preciso, possono comparire in zone diverse del viso e cambiare aspetto da una volta all’altra. Spesso arrivano nei periodi più intensi, quando dormiamo poco, siamo sotto pressione o la routine quotidiana diventa tutto tranne che regolare.

Lo stress, in particolare, può influenzare la pelle più di quanto immaginiamo. L’aumento del cortisolo stimola la produzione di sebo e rende la pelle più reattiva, favorendo la comparsa di imperfezioni. A questo si sommano fattori molto comuni: alimentazione sbilanciata, sonno irregolare, mascherine, mani sul viso, smartphone sempre a contatto con la pelle. Piccole abitudini che, messe insieme, fanno la differenza.

In questi casi è facile cadere nella trappola del “fare di più”: più prodotti, più trattamenti, più controlli allo specchio. Ma per questo tipo di brufoli, spesso, la svolta è fare meglio, non di più. Routine essenziali, gesti delicati e attenzione alla barriera cutanea aiutano la pelle a ritrovare equilibrio.

Secondo la European Academy of Dermatology and Venereology (EADV), stress e stile di vita possono influenzare in modo significativo l’andamento delle imperfezioni cutanee, soprattutto nelle pelli già predisposte. Una conferma in più che la pelle non va isolata dal resto: è parte di un sistema più ampio.

Ingredienti amici della pelle in questo caso:

  • Aloe
  • Prebiotici e postbiotici
  • Camomilla, malva, avena
  • Attivi idratanti (per evitare l’effetto rebound)

Per saperne di più puoi leggere gli approfondimenti del nostro blog: qui trovi Pelle impura e sensibile: che crema viso scegliere? Guida agli ingredienti

In conclusione: i brufoli non definiscono chi siamo

I brufoli non ci rendono meno belle, meno curate o meno importanti. Non sono un errore da correggere né una colpa da espiare con skincare punitive o routine impossibili da sostenere. Avere imperfezioni, anche persistenti, è normale e fa parte della storia di tantissime pelli, in momenti diversi della vita.

Non esistono ingredienti miracolosi capaci di “far sparire tutto” da un giorno all’altro, e va bene così. La pelle non funziona per magie, ma per equilibri: cambia, si adatta, reagisce. E il nostro compito non è controllarla a ogni costo, ma prendercene cura con costanza, rispetto e un pizzico di pazienza.

Riconoscere i diversi tipi di brufoli serve proprio a questo: smettere di improvvisare, ascoltare i segnali della pelle e scegliere ciò che davvero le fa bene, senza stressarla ulteriormente. Perché spesso, più che fare di più, serve fare meglio. E farlo con gentilezza.

E quando i brufoli diventano persistenti, dolorosi o ci fanno sentire a disagio, chiedere supporto a un dermatologo è sempre una buona idea. Non è una resa, ma un atto di cura verso se stessi: un professionista può aiutare a capire meglio cosa sta succedendo e a trovare il percorso più adatto alla propria pelle.

La pelle non è il nostro biglietto da visita. È una compagna di viaggio, con i suoi alti e bassi. E merita attenzione, ascolto e rispetto. Sempre




Elisa

Scritto da Elisa

Elisa è la Beauty Expert de La Saponaria. Lei è la persona perfetta per individuare il consiglio giusto per tutti! La pelle di viso e corpo o i capelli anche più difficili e capricciosi, non hanno segreti per lei.

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