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Il tuo negozio? Meglio se zero waste e il più possibile plastic free

Hai mai pensato di aprire un negozio zero waste o una sfuseria? Oppure hai già una bioprofumeria o un'erboristeria e vorresti ampliare la tua offerta con un corner zero waste? Secondo noi è una buona idea. Ecco qualche consiglio per iniziare.

Le persone sono sempre più attente all'ambiente e se fino a qualche tempo fa tutte le attenzioni erano concentrate sugli ingredienti dei prodotti cosmetici e sulla lettura degli Inci, ora c’è grande sensibilità anche sui packaging. Prodotti cosmetici zero waste o comunque plastic free e dal packaging leggero sono sempre più ricercati e richiesti dai clienti, e noi de La Saponaria non possiamo che essere davvero felici di questo trend!

Come si deve muovere allora chi vuole aprire un negozio zero waste o una sfuseria? Oppure chi ha una bioprofumeria o un’erboristeria, dovrebbe considerare di avere un corner zero waste? Secondo noi sì: più siamo a renderci protagonisti di questa rivoluzione green e prima il mondo potrà cambiare in meglio.



Meno packaging significa meno inquinamento per tutti: un mondo più pulito si costruisce con le piccole scelte di tutti i giorni.



Shampoo e balsami solidi, detergenti viso solidi, saponi per il corpo: l’offerta cosmetica zero waste ormai è davvero completa e chi vuole impegnarsi in questo tipo di progetto non ha che l’imbarazzo della scelta. Non dimentichiamoci però delle formule e degli INCI! Un prodotto zero waste non può essere inquinante o creato con ingredienti non naturali, altrimenti diventa una contraddizione in termini. Dobbiamo invece fare di tutto per essere sostenibili da tutti i punti di vista, producendo un’offerta che rispetti l’ambiente a 360°.

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Aprire un negozio zero waste: consigli pratici

Come fare nella pratica? Ecco qualche consiglio pratico per avere un negozio zero waste o una sfuseria di successo.

1. Comunica bene il valore aggiunto della tua offerta

Le persone come sappiamo sono sempre più attente ma dobbiamo dargli un motivo valido per entrare nel nostro negozio e farci conoscere! Quello che possiamo fare è porre l’attenzione su dati oggettivi come ad esempio il problema della plastica negli oceani (trovi un approfondimento qui). Potrebbe essere un’idea quella di stampare un cartello vetrina o una vetrofania con scritto “Ogni anno finiscono negli oceani dai 4 ai 12 milioni di tonnellate di plastica: salviamo insieme il mare.” L'idea da veicolare, perché profondamente giusta, è che i grandi  cambiamenti possono avvenire se tutti insieme siamo disposti a fare un piccolo passo nei confronti dell'ambiente. Fare scelte zero waste al giorno d'oggi non è scomodo o meno funzionale rispetto ad altre scelte meno sostenibili.

Un esempio concreto? Prendiamo in esame i nostri spazzolini ecologici: non hanno nulla da invidiare a quelli in plastica usa e getta, non marciscono come invece succede con altri materiali e sono perfettamente sostenibili perché provengono da una filiera pulita. Il manico infatti è di fiocco di cotone mentre le testine intercambiabili sono in olio di ricino. L'usabilità è la stessa dei soliti spazzolini, ma ogni volta che ci troviamo a doverne cambiare uno inquineremo il 92% in meno: cambieremo infatti solo le testine, mentre il manico rimarrà con noi anche per tutta la vita, se lo vogliamo. E' stato stimato che ogni anno in Italia ci sono 240 milioni di spazzolini da smaltire: che impatto enorme che possiamo avere diffondendo la buona pratica delle testine intercambiabili!

2. Sii di esempio ai tuoi clienti

Qualcosa che non viene perdonato dai clienti è la poca coerenza: i primi a dover credere nel progetto dobbiamo essere noi! Possiamo avere anche la sfuseria o il negozio zero waste più bello del mondo ma se poi vicino alla cassa teniamo la nostra acqua in una bottiglietta di plastica usa e getta, non verremo perdonati! I primi a dover abbracciare una vita zero waste e più sostenibile saremo proprio noi!

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3. Usa i prodotti per conoscerli e poterli consigliare al meglio

Per poter consigliare al meglio i prodotti dobbiamo essere noi i primi ad utilizzarli! Per farti un esempio pratico: che differenza ci sono tra gli shampoo solidi? Hanno sempre tutti bisogno di risciacquo acido? No, solo gli shampoo solidi ottenuti per saponificazione devono essere seguiti da un risciacquo acido: per sapere tutte le differenze e le varie modalità d’uso puoi leggere l’approfondimento qui. Queste cose le impari si approfondendo, ma anche usando i prodotti! Per consigliare il miglior shampoo solido per capelli fini, o il balsamo solido perfetto per i capelli grassi, sarà importante che tu per primo abbia usato i prodotti, abbia trovato il modo per conservarli al meglio per farli durare di più sotto la doccia.

4. Seleziona i prodotti giusti e amplia l'offerta

Più offerta daremo e più riusciremo ad individuare i gusti e le reali necessità dei clienti, ma allo stesso tempo dobbiamo essere bravi ad individuare i prodotti più giusti: la scelta di ciò che teniamo in negozio deve essere sempre una perfetta equazione tra queste due direttrici opposte. Avere un’offerta troppo vasta infatti potrebbe renderci soggetti a rimanenze di magazzino e scadenza delle merci, mentre senza il giusto ventaglio di prodotti selezionati potremmo non avere ciò che i clienti richiedono. Il nostro consiglio è quello di partire dagli irrinunciabili, capire bene ciò che è più forte commercialmente parlando e mano a mano valutare attentamente se introdurre altro.

5. Pensa all'ambiente a 360°

Non perdere di vista il focus principale: la salvaguardia dell'ambiente a 360°. Come anticipavamo anche prima, un punto fondamentale per non perdere credibilità è quello della massima coerenza. E’ inutile avere detersivi alla spina, se poi i prodotti che abbiamo hanno ingredienti terribili dal punto di vista ambientale. Se ci concentriamo su packaging leggeri e sostenibili, l’attenzione agli INCI comunque non può perdere di importanza. 

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6. Gli strumenti giusti

Aiuta le scelte dei tuoi clienti fornendo anche gli strumenti per agevolarli nel loro quotidiano. Ad esempio: i saponi naturali non possono stare a contatto con l’acqua perché tenderanno a sciogliersi. Sarà quindi utile avere in negozio anche portasaponi pensati per scolare via l’acqua e garantire così lunga vita a saponi ma anche detergenti viso, shampoo e balsami solidi. Gli accessori giusti sono fondamentali per facilitare la scelta di chi vuol avere una vita zero waste: borracce, shopper, dischetti lavabili, salviette in bambù saranno tutti strumenti irrinunciabili, importanti e coerenti.

7. Cura la coerenza generale del negozio, anche negli arredi

La plastica sarà bandita dal tuo negozio e non sarà concessa nemmeno negli arredi: sarebbe troppo fuori linea e poco coerente! Meglio preferire cassette in legno, mobili fatti con i pallet e con altri materiali di riciclo. Avere mobili che raccontano una storia (la tua!) darà un tocco personale e di autenticità che si percepirà subito. Gli ambienti infatti comunicano molto di noi e delle nostre scelte!

8. Crea delle occasioni per invitare i clienti nel tuo negozio

I clienti sono ciò che di più importante esiste per la tua attività: una buona regola da tenere in mente è non aspettare che vengano a cercarti! Crea tu delle occasioni di visita attraverso piccoli eventi e dimostrazioni e offri loro la tua professionalità e il tuo tempo per conoscere meglio ciò che fai, ciò che vendi e mostrargli la tua passione. Noi ad esempio lo facciamo attraverso piccoli incontri mirati in cui effettuiamo piccoli laboratori di autoproduzione o la valutazione della pelle e dei capelli, in modo da poter conoscere al meglio le esigenze dei nostri clienti e consigliarli i prodotti migliori. Sono appuntamenti molto apprezzati e frequentati dai nostri clienti.

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9. Aderisci a Rete Sfusi Italia: fare rete è sempre importante!

Se hai intenzione di aprire un negozio zero waste o una sfuseria indipendente, aderire ad una rete di negozi virtuosi presente in Italia come quella di Sfusitalia è un'ottima idea! Si tratta di un motore di ricerca italiano per permettere ai clienti di trovare i negozi alla spina più vicini a sé e si propone di essere un anello di congiunzione tra il cliente responsabile e i punti vendita che rinunciano agli imballaggi superflui. L’obiettivo? Fare rete e dare tutte le informazioni sulla praticità, convenienza e reperibilità dei prodotti sfusi in Italia.

10. Abbi pazienza: il mondo non si salva in un solo giorno

Un negozio ha bisogno di tempo per prendere il via: non demoralizzarti se le cose non vanno subito bene o se in alcuni periodi hai meno afflusso. Trova il modo per promuovere la tua attività e farti conoscere tramite eventi, sponsorizzazioni e promozioni. Non perdere l’entusiasmo, coccola i tuoi clienti già affezionati e cerca nuove strade per trovarne di nuovi. Sicuramente i social possono aiutarti in questo: visto che vuoi aprire un negozio zero waste o avere un corner a impatto zero nel tuo negozio, puoi ispirare le persone parlando di buone pratiche per essere sempre più sostenibili nei confronti dell’ambiente. Sicuramente saranno contenuti apprezzati e di ispirazione.

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