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Gli approfondimenti de La Saponaria

Rompere le scatole?

Rompere le scatole?
Noi abbiamo deciso di riutilizzarle!

Cosmetici e test sugli animali

4/03/2018 - Sempre più ditte si definiscono animaliste, espongono orgogliosamente in etichetta il marchio “prodotto finito non testato sugli animali”. Si fanno bandiera di questi valori per incrementare le vendite e mostrarsi belli e buoni agli occhi del consumatore..

In realtà,  l'etichetta apposta sul prodotto non ha alcun valore (simbolo del coniglietto, scritta "cruelty-free", ecc.) perché si riferisce  al prodotto finito (test vietati per legge), mentre il problema sono i test su animali per i singoli ingredienti che compongono il prodotto finito!

Olio di palma e deforestazione

 

L’olio di palma ha invaso l’industria alimentare, cosmetica e in particolare il mondo dei saponi.  Le ragioni sono perchè quest’olio si trova facilmente in commercio a bassissimo costo, ha una buona resa e si presta a molteplici utilizzi.

Coco c-10/c-18, quello che ci propinano per naturale

Delle volte leggere la lista ingredienti non basta.
Ad esempio, riflettevo su una cosa: quando sui saponi naturali si legge “sodium cocoate” in realtà nel 90% dei saponi non è nemmeno olio di cocco, ma è in realtà una frazione dell' olio di cocco chiamato coco c-10/c-18 , cioè un prodoto ottenuto dal frazionamento chimico dell’olio di cocco per poter avere un prodotto sempre liquido….mentre l’olio di cocco in estate è liquido, ma in inverno (sotto i 24 °C) è solido, con tutti i problemi che comporta per la lavorazione. Come sempre l'industria trova le sue scorciatoie a discapito della nostra salute!

Sapone con la cenere

Ma il sapone non si faceva con la cenere???
E' una domanda che spesso ci viene rivolta. La risposta è sì e no.
Nel senso che sì, il sapone una volta si faceva con la cenere, ma non quello della generazione delle noste nonne!

Il primo sapone e le ricette della nonna

Quando ho conosciuto Luigi e mi ha detto che faceva il sapone ho sgranato gli occhi.
Eh?? Il sapone?? Non è quella cosa profumata che cresce sugli scaffali della dei supermercati ?? No, non cresce sugli scaffali. E’ frutto di una reazione chimica, neanche troppo complicata. In realtà non occorre neanche essere chimici per capire come si fa il sapone. Mi è bastato parlare con mia nonna… fino a 50 anni fa il sapone , così come tante altre cose si faceva in ogni casa, non si comprava.
E’ incredibile come queste piccole pratiche quotidiane si stiano perdendo così velocemente, che siano state così facilmente inghiottite  e snaturate dall’industria..

Il sapone casalingo si faceva in ogni famiglia contadina.
Di solito la produzione del sapone cadeva verso la fine di dicembre quando terminava la macellazione dei maiali e si aveva grasso in abbondanza.  Il grasso veniva poi messo in un grosso pentolone  e portato in ebollizione assieme ad una soluzione di acqua e soda caustica..bolliva, bolliva, bolliva e..il sapone era fatto!

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